Jenny Ziehms si rivolge ad un'assemblea affollata dalla sua sedia a rotelle
Lungometraggio · thriller tecnopolitico

MANDATORY

La popolazione lo possedeva, ne rendeva possibile il funzionamento e viveva con esso. I suoi progettisti ne conoscevano il potenziale.

In lavorazioneLungometraggioTecnologia e potere
La storia

Una forza nascosta nella vita ordinaria.

Jenny Ziehms, circa trentotto anni, già un prodigio dell’informatica, lavora nel suo studio al piano superiore in Svizzera. Un collega accademico le porta parte di un inventario riservato con dati di localizzazione, ricevuto da un ex studente impiegato in una struttura militare. Lo studente è scomparso, lasciando un pacchetto di accesso cifrato e l’indicazione che Jenny comprenderà il materiale.

L’inventario sembra localizzare mezzi militari. Le posizioni rimandano invece a normali proprietà, infrastrutture di servizio, veicoli autonomi e sistemi che li alimentano e controllano. Quando Jenny e i suoi esperti accedono al sistema operativo dietro la mappa, lo vedono identificare e arruolare in tempo reale una forza mobile distribuita sul territorio.

La maggior parte degli oggetti elencati non contiene software d’arma rilevabile. Le normali funzioni di controllo, aggiornamento e gestione dell’energia li rendono raggiungibili attraverso reti di ricarica, wallbox, sistemi energetici domestici e comuni connessioni dati. Un pacchetto decisivo dovrà arrivare soltanto poco prima dell’impiego.

“Cambiare chi esercita il controllo non risolve il problema del controllo illimitato in sé.”

La contromisura

Impedire una mobilitazione non è sufficiente.

Il gruppo di accademici, ingegneri ed ex funzionari di Jenny — il Consorzio — inserisce uno strato di verifica distribuito tra gli oggetti vulnerabili e il sistema di attivazione previsto. Le normali funzioni continuano, mentre istruzioni e identità sospette vengono isolate.

Una componente storica dell’inventario registra installazioni radiologiche clandestine della Guerra Fredda, alcune in luoghi strategicamente importanti e ancora contrassegnate come attive. La rete moderna sembra proseguire una dottrina più antica: la capacità distruttiva è più utile quando è distribuita, nascosta e pronta prima che la popolazione ne conosca l’esistenza.

Concept visivo: Jenny Ziehms parla a un’assemblea. Credito immagine.

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